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Ofelia non annega, un film di Francesca Fini

OFELIA NON ANNEGA, della performance artist Francesca Fini è un film sulla performance art, sul colore rosso, sulla poesia e sulle donne che inseguono i loro sogni. 

Il film è stato realizzato integrando materiali tratti dall’Archivio dell’Istituto Luce - selezionati tra quelli che raccontano la società italiana tra gli anni ’40 e ’70 -  e videoperformance originali che Francesca Fini ha elaborato su ispirazione del repertorio stesso.

Al centro di tutto c’è un’Ofelia diversa da quella tramandata dalla tradizione letteraria: non l’adolescente fragile, ma tante donne diverse per colori, fattezze, età. Un’Ofelia moderna e agrodolce. Un’Ofelia che non si perde nei boschi di Danimarca, ma nei taglienti paesaggi laziali: dalle suggestioni industriali del Gazometro di Roma al Centro Rottami di Cisterna di Latina, dalle aride cave di tufo di Riano alla meravigliosa Villa Futuristica della famiglia Perugini a Fregene, passando attraverso un rocambolesco giro panoramico su un bus turistico della capitale. Un’Ofelia che alla fine non annega, rinunciando al suo destino di eroina romantica per diventare una “persona normale”.

trailer del film: https://vimeo.com/151003877

sito web del film : http://ofelianonannega.tumblr.com/

sito web dell’autrice: http://www.francescafini.com

 

Ma, in definitiva, cos’è Ofelia non annega? Un film d’artista? Un’operazione di found-footage per riportare alla luce e appropriarsene materiali di repertorio dimenticati (alcuni dei quali irriconoscibili)? Oppure è una riflessione sul teatro e sulla sulle stagioni della body art? Sicuramente è un lungometraggio sperimentale di quelli che si vedono assai di rado nel panorama del cinema italiano, ammesso che Ofelia voglia farne parte. Un film che, se da un lato sembra in alcuni momenti ricordare certe sequenze simbolico-performative del cinema di Alain Robbe-Grillet o mistico-oniriche di un Kenneth Anger e perfino di certo Bergman stilizzato anni ’60, dall’altro nella sua trama visuale basata sul continuo trapasso da documentari e cortometraggi altrui a una messa in scena lucidamente visionaria, si configura come un’opera fortemente originale. 

(Bruno Di Marino, per Rapporto Confidenziale)

 

Il film è stato selezionato da Adriano Aprà per il progetto FUORINORMA - la via neosperimentale del Cinema Italiano, che ha aperto a Roma lo scorso 26 ottobre.

 

Il progetto FUORINORMA nasce dalla consapevolezza che negli ultimi anni si è manifestata in Italia una tendenza, che definisco neosperimentale, sia nel cinema di finzione che in quello documentario, verso un rinnovamento delle forme espressive che finalmente allinea il cinema italiano con le ricerche più avanzate in campo mondiale. 

(Adriano Aprà)

 

“A great, great, movie!” (Bob Wilson), “lucidamente visionario” (Bruno Di Marino),
“Un film davvero originale, direi unico, nel mescolare performance bellissime 
con il repertorio del Luce, facendolo sembrare sperimentale” (Adriano Aprà),  
“Un film incosciente e dalla voce altissima” (Rossella Or).

 

PROSSIME PROIEZIONI A ROMA
6 novembre, ore 21.00 - CASA DEL CINEMA (sala KODAK), Largo Mastroianni 1 
22 novembre, ore 17.00 - MUSEO MACRO, Via Nizza 138 
2 dicembre, ore 20.30 - TEATRO DEI DIOSCURI, Via Piacenza 1 
3 dicembre, ore 18.00 - TEATRO DI TOR BELLA MONACA, Via Bruno Cirino
(la proiezione sarà preceduta da un workshop intensivo sulla videoperformance)
13 dicembre, ore 18.00 - LA CAMERA VERDE, Via Giovanni Miani 20
Ogni proiezione sarà accompagnata da una performance /// INGRESSO LIBERO

 

 

Ofelia non annega, un film di Francesca Fini