Autore: George Oliver Green
Titolo: Le aquile del futuro
Numero di pagine: 343
Prezzo : 12,00€
Casa Editrice: Prospettiva Editrice
Sulle cime di Rock Springs, punto culminante e più alto delle Montagne Rocciose, prima scompare, dopo averlo seguito di nascosto, uno studente universitario svedese, assieme al suo docente di ingegneria elettronica appena andato in pensione e, dieci anni dopo, nello stesso luogo, due giovani ragazze aspiranti modelle. I loro fratelli, con un appoggio marginale di FBI e NASA, partono subito alla loro disperata ricerca a costo delle proprie vite. Dovranno andare, per ritrovarle, nello spazio.
Recensione:
«Le aquile del futuro», il romanzo avvincente di Natale 2009, magari davanti a un caminetto crepitante di legna e fuoco di cui consiglio la lettura.
Storia entusiasmante, condita da belle donne con un pizzico di anoressia curata dall'amore, battaglia di altri mondi con alieni dall'aspetto raccapricciante, l'FBI che recluta agenti contro gli attacchi degli extraterrestri che sfociano in battaglie sanguinose senza esclusione di vittime, una festa tra agenti le cui donne meravigliose gareggiano a chi riesce a far partire automezzi con sandali di tutti i generi, anche dal tacco a spillo, torniti da piedi perfetti e dita «polpose», corredate da splendide laccature, sulle unghie, di smalto rosso.
L'autore mostra tutta la sua bravura nell'ordire a questo complicata tessitura dove gli eleganti e variopinti fili del bello che rilassano chi legge, lasciano subito posto alla suspence e, in un certo qual modo, alle azioni belliche dove, però, l'amicizia e l'alleanza rendono sapientemente meno cruento lo svolgersi degli eventi.
Lotte terribili, il tutto condito da un sano erotismo che non scade nel volgare; anzi, propone un nuovo modo di scambi amorosi e descrizioni particolari, veri humus in una storia che sarebbe solo, senza queste coreografie allettanti, epilogo di una guerra al contempo però molto interessante e coinvolgente.
La mia opinione su questo romanzo è favorevole alla lettura considerata la tra trama intessuta di vicende veramente prodotto con ingente fantasia e collocate come tasselli narrativi direi con maestria.
Ritengo George Oliver Green lo scrittore del futuro come le sue opere degna della sua immaginifica mente e personalità.
ROSETTA ELEGIBILI
poetessa, pittrice, critico d'arte, critico letterario
Nota dell'autore:
1 – UN PENSIERO, UN REGALO DI NATALE SEMPLICE ED ECONOMICO;
2 – LA POSSIBILITÀ DI SPENDERE UNA CIFRA ALLA PORTATA DI TUTTI E POTER DONARE UNA PERCENTUALE DEL LIBRO IN BENEFICENZA;
3 – UN ROMANZO PRIVO DI TERMINI VOLGARI;
4 – UN PICCOLO TOCCO DI EROTISMO;
5 – UN ROMANZO DOVE I PERSONAGGI SI AIUTANO A VICENDA SENZA DIFFERENZE DI RAZZA O ETÀ;
6 – UN GENERE FANTASTICO A SUO MODO TOCCANTE E COINVOLGENTE;
7 – UN INSIEME DI UMORISMO, SENTIMENTI E DIVERTIMENTO;
MI AIUTERETE, CON SINCERITÀ, A SOSTENERE I PAESI POVERI E DEL TERZO MONDO. NON VI PENTIRETE DELLA SCELTA, VEDRETE!
UN GRAZIE DI CUORE A CHIUNQUE SARÀ DAVVERO INTERESSATO!
QUANTE VOLTE VEDIAMO, IN TELEVISIONE O SUI GIORNALI, I PAESI POVERI E LA POPOLAZIONE AFRICANA AFFAMATA CHE SI SORREGGE CON LE MISSIONI, VORREMMO MAGARI POTERLA AIUTARE, MA ABBIAMO ANCHE UNA FAMIGLIA DA MANTENERE O CON DIFFICOLTÀ ECONOMICHE NON TRASCURABILI, DISPIACENDOCI DI FARE PROPRIO POCO?
CON L'ACQUISTO DI QUESTO ROMANZO, GENERE FANTASTICO, POSSIAMO PORTARE, A COMINCIARE DAL KENYA, SORRISI, DENARO, ALIMENTARI, GIOCHI... SE VOGLIAMO ESSERE PARTECIPI ANCHE NOI DI QUESTE INIZIATIVA, OGNI COPIA VENDUTA CORRISPONDERÀ A 2 EURO CHE SARÀ DEVOLUTa A QUESTE PERSONE.
A CHI SARÀ QUINDI INTERESSATO, UN GRAZIE DI CUORE ANTICIPATO DA GEORGE OLIVER GREEN, L'AUTORE.
Biografia:
Sono nato a Firenze nel 1966, così gli altri tre miei fratelli più grandi di me. Mio padre era un carabiniere d'origine stabiese, provincia di Napoli. Mise su famiglia nella città che, durante il Basso Medioevo, era governata dai Medici.
Operava alla Scuola Sottufficiali, caserma situata proprio di fronte alla stazione dei treni di Firenze e vicino alla chiesa di Santa Maria Novella.
Abitavamo in periferia, quartiere Baracca. Al contrario di tanti che abitavano in centro, dove l'acqua dell'Arno, durante l'alluvione dello stesso anno, raggiunse anche i cinque metri, subimmo l'allagamento ma, per fortuna, solo mezzo metro. Vi erano semi–sommerse le due nostre FIAT di allora: una 850 e una 600.
Mio padre, appassionato e insegnante di fotografia, aveva il suo piccolo laboratorio nel sotterraneo. Lo dovette rappezzare con stracci perché l'acqua non filtrasse e danneggiasse tutte le sue apparecchiature e vasche per sviluppo e fissaggio.
Nel 1970 mio padre si congedò dai carabinieri dopo ventiquattro anni di servizio nell'Arma. Fu assunto, come impiegato, nella stessa compagnia dove lavoro io adesso.
Traslocammo in provincia di Bologna; nei primi due anni in centro al piccolo paese e, dal 1972, nella casa di campagna attuale dove vivo tuttora con la mia odierna famiglia di quattro membri: moglie, bimba e bimbo.
Ad appena otto anni, convalescente da un incidente personale, mi appassionai della macchina da scrivere e, da quel momento, imparai a usarla. Scoprii che era bello, per me, battere sui tasti e riempire tanti fogli con scritte di fantasia e, verso i dodici anni (nel 1978) capii che ero portato per produrre romanzi con la mia massima creatività, anche a mano.
Fu nel 1976, a dieci anni, che iniziai a scrivere il primo romanzo. Dopo tante sofferenze e uguali interruzioni, lo completai nel 2006. Ora spero di diventare scrittore a livello professionale.